Leggendo le Ultime lettere di Jacopo Ortis o ammirando lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, mi sono detta tante volte "chissà come si sentì Goethe a sapere che c'era qualcuno che condivideva gli stessi identici drammi con il povero Werther" e "ma il Perugino non deve essere stato tanto contento di vedere che qualcuno stava diventando un grande della Pittura grazie ad un'opera che di diverso dalla sua non aveva altro che una più intensa bellezza".
Eppure se Foscolo e Raffaello non si fossero "ispirati" a opere di altri l'Arte italiana vanterebbe due capolavori in meno.
Credo che il discorso sul Copyright sia più complesso di quello che sembra e mi è difficile dare un'opinione decisa.
Io sono molto gelosa di tutto quello che è mio, soprattutto se partorito dalla mia testa. Quando scriverò un libro o dirigerò un film tutti dovranno sapere che quella cosa è mia, che l'ho fatta io e non permetterò a nessuno di appropiarsene in alcun modo. E non parlo di soldi. Non solo. Qui ho un pò di difficoltà nell'esprimere appropriatamente il concetto... Trovo che l'usurpazione di una proprietà intellettuale, di un'idea sia infinitamente più odiosa di un furto materiale. Perchè un'idea non ha prezzo. Quello che facciamo, che creiamo fa parte di noi, è quello che siamo. E chi si appropria in modo disonesto di una nostra cosa che non gli appartiene è come se prendesse una parte di noi. Ed è per questo motivo che io nei panni di Goethe o del Perugino mi sarei al minimo inc***ata come una belva.
Abbandonando il Mio Mondo e i miei pensieri per scendere sulla Terra, mi rendo conto che non tutte le battaglie sul diritto d'autore sono così nobili e che se tante storie finiscono in tribunale è soprattutto per problemi economici.
Credo che l'arte sia fatta per essere goduta. Un quadro per essere ammirato, una melodia per essere ascoltata. Ed è assurdo pensare che non si possa diffondere senza limiti, come invece è naturale che sia. Tuttavia, come è già stato osservato, molti artisti vivono delle loro opere e qui mi tocca accettare la cosa e farmene una ragione.
Completamente diverso è, a mio avviso, il discorso sulla Scienza.
L'Arte nutre l'Anima. Senza di Essa questo Mondo farebbe più schifo di quanto gia non faccia ed è una delle poche cose che ci differenzia dagli altri animali e che rende DEGNO l'Uomo.
Ma senza Scienza... senza Scienza semplicemente non si vive! Il progresso scientifico è il futuro, è il bene di tutti... la divulgazione dovrebbe essere non solo permessa, ma anche favorita in qualsiasi modo, sotto qualsiasi forma.
Ora mi viene in mente il Prof Romagnoli che non può pubblicare le immagini delle lezioni di istologia perchè protette dal diritto d'autore. A me farebbero tanto comodo e di certo il professore non avrebbe modo di guadagnarci mettendole in rete. Eppure non si può perchè queste maledette immagini sono sotto Copyright. Io la trovo una cosa ridicola, per non dire volgare. Mi domando: i signori che hanno compiuto quegli studi, a cui appartengono quelle immagini, perchè lo hanno fatto? Non hanno dedicato la loro vita alla Scienza per il piacere di farlo? Per loro fare Ricerca, studiare, realizzare quelle belle immagini è solo un modo per portare il pane a casa? Si impoverirebbero donando, prestando il loro materiale all' Università?
Per me qualsiasi cosa impedisca la diffusione della Cultura, a maggior ragione se in ambiente scolastico ed universitario, dovrebbe essere ILLEGALE.
Non mi avventuro in discorsi legali, anche perchè sono impreparata a riguardo. La mia ingenuità mi porta spesso a non capire certi contorti meccanismi. Ma volete sapere una cosa? E' meglio così.
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mercoledì 6 maggio 2009
martedì 21 aprile 2009
Siete stati tutti su Medal.org?
In qusti ultimi gioni ho fatto più di un giretto su medal.org e devo dire che non è male. Bisogna registrarsi inserendo indirizzo e-mail e password e si hanno a disposizione una serie di algoritmi, in pratica formule e tabelle, che permettono di valutare orientativamente il proprio stato di salute rispetto alle varie patologie rientranti nelle rispettive branche della Medicina. Certo il fatto che sia in inglese e soprattutto che utilizzi unità di misura anglosassoni è un pò fastidioso, ma con un pò di pazienza e qualche semplice equivalenza se po' ffa. Ovviamente in questo momento sono poco interessata all'eventualità di sviluppare l'Alzheimer e non ho voglia di chiedermi in che misura rischio il cancro, ma mi sono divertita a calcolare il peso ideale della mia famiglia confrontandolo poi con quello reale e ne è risultato che daddy è nel suo pesoforma, a dimostrazione che una corsetta 2-3 volte la settimana ha i suoi effetti. A differenza della mia mamma che continua a comprare scarpe e tute da ginnastica (per non parlare di elettrostimolatori e attrezzi ginnici vari) che puntualmente finiscono a raccogliere polvere nel ripostiglio di casa. Purtroppo devo prendere atto del fatto che ho ereditato l'amore per il movimento dal genitore sbagliato, totalizzando un punteggio di 6 su 100 nel questionario per la valutazione della propria attività fisica, su Physical and Sports Medicine. Vabbè... non mi serviva un test on line per scoprire di essere pigra, ma così magari mi faccio venire qualche senso di colpa e con l'aiuto di un bravo ipnotizzatore mi decido a iscrivermi in palestra... un giorno...
Augurandomi che mia madre non legga mai questo post, lo pubblico e vi invito a fare un giro su medal.org. Una volta presaci un pò di confidenza risulta un sito davvero simpatico. Un saluto a tutti e alla prossima.
Augurandomi che mia madre non legga mai questo post, lo pubblico e vi invito a fare un giro su medal.org. Una volta presaci un pò di confidenza risulta un sito davvero simpatico. Un saluto a tutti e alla prossima.
lunedì 20 aprile 2009
riflessione sul copyright
Il diritto di copiare, il permesso di ispirarsi dell'idea di qualcuno.La prima cosa che mi viene in mente quando sento la parola "copyrihgt" è che fa andare tante personne in tribunale o in galera.Sembra quindi essere una cosa molto seria.Non si deve "rubare le idee delle personne e farle nostre.Pero mi chiedo:se uno scienziato qualche parte del mondo fa una scoperta , deve rassicurarsi che nessun altro abbia gia fatto la stessa scoperta prima di pubblicarla?Puo capitare che due personne abbiano le stesse idee.
Perché proteggere il suo libro, la sua musica ,il suo film con una tale convenzione?risposta facile, il SOLDI,L'ORGOGLIO di cio che ci appartiene.Se non fosse il fatto che, quando uno copia, va a rivendere a conto suo, magari ottiene benifici piu importanti che l'autore, ci sarebbe stato meno informazioni protette dal copyright.Tuttavia ricordiamoci che le opere degli scrittori, dei produttori ecc.. rappresentano il loro lavoro, gli procurano mezzi per vivere.In biblioteca per esempio ci sono dei libri di cui la fotocopia intera è vietata, "se è permesso la copia di alcune pagini è già tanto!! ed è da ringraziare!!".
Perché proteggere il suo libro, la sua musica ,il suo film con una tale convenzione?risposta facile, il SOLDI,L'ORGOGLIO di cio che ci appartiene.Se non fosse il fatto che, quando uno copia, va a rivendere a conto suo, magari ottiene benifici piu importanti che l'autore, ci sarebbe stato meno informazioni protette dal copyright.Tuttavia ricordiamoci che le opere degli scrittori, dei produttori ecc.. rappresentano il loro lavoro, gli procurano mezzi per vivere.In biblioteca per esempio ci sono dei libri di cui la fotocopia intera è vietata, "se è permesso la copia di alcune pagini è già tanto!! ed è da ringraziare!!".
martedì 7 aprile 2009
pubmed
ciao.sono andata al sito di pubmed, devo dire che è un sito molto utile, soprattutto per il medico che deve essere aggiornato costantemente. Ma, come dice il prof, non c'è una sola verità, cioè non possiamo fidarci completamente di quello che c'è scritto. La ricerca che ho fatto era sulla leucemia e le sue cause,( di corsa a cercare come si scrive in inglese , leukemia causes), ti viene una serie di nomi degli articoli , i primi sono i più recenti, dopo aver letto alcuni, devo dire che alcuni usano un linguaggio molto scientifico, mentre altri si riescono a leggere facilmente . Ho trovato un articolo sul fumare in gravidanza come fattore di rischio per un tipo di leucemia, era piccolo, ma a destra negli articoli correlati, c'era un articolo un po' vechiotto , ma riaggiornato ,molto interessante. Scegliendo in searchs ,3D domain , ho potuto vedere anche la struttura 3D di molte proteine sempre relazionate alla leucemia.
sabato 28 marzo 2009
fool comments......e più
Nel primo capitolo che trattava il sistema riduzionistico che ha dominato il mondo scientifico prima del xx secolo e di come la conoscenza non è lineare. Secondo me questa incapacità della comunità scientifica al non accettare il sistema olistico, si relaziona anche alla medicina come scienza, perché alla fine tutto il nostro organismo è un'organizzazione costituita da singoli nodi e reti. è come diceva Leopardi, se gli viene tolta una ruota alla macchina questa non è più la stessa, non funziona come prima. La medicina occidentale cerca di scomporre l'uomo nei suoi singoli componenti, dimenticando che una componente è in intima relazione con le altre. invece la medicina olistica, lo vede nella sua interezza, rispetto al suo ambiente interno e esterno. La medicina tradizionale dovrebbe essere aggiornata, prendendo in considerazione gli aspetti emotivi e spirituali della persona.
quando leggevo sulla mancata conoscenza delle cose vive, mi è venuta in mente la mia infanzia, quando siamo bimbi si è ancora in grado di stupirsi per cose stupide e hai quella voglia di comunicare con la natura. Quando più s'invecchia questo stimolo viene ripreso, forse per colpa della scolarizzazione e di genitori troppo impegnati per tramandare questo tipo di educazione, come dice il prof. Insegnare ad amare tutto quello che è la vita, è la cosa più importante che debba essere insegnata a un bambino, la su alleanza con la vita, questa sarà alla base di un buon sviluppo sociale.
mi sono interessata molto su Don Milani e la sua "Lettera a una professoressa" che mette in evidenzia la consapevolezza che l'esclusione della cultura, l'isolamento, la mancanza d'incontri ecc. costituiva una barriera che metteva le classe povere in uno stato d'inferiorità sociale e umana, come un nodo senza una rete visto in questo contesto attuale, più arricchiamo il nostro PLE con connessioni di vario tipo, siamo più in grado di affrontare e confrontarci con il resto di gente. Ho trovato una frase bella di Don M. che dava quando gli chiedevano di scrivere il suo metodo, diceva, "non dovrebbero preoccuparsi di fare scuola, ma solo di come bisogna essere per fare scuola". e questo quello che un buon maestro dovrebbe seguire per esempio, io ne ho conosciuto pochi nella mia vita, ma questi pochi mi hanno lasciato i suoi insegnamenti, utili per tutta la vita.
quando leggevo sulla mancata conoscenza delle cose vive, mi è venuta in mente la mia infanzia, quando siamo bimbi si è ancora in grado di stupirsi per cose stupide e hai quella voglia di comunicare con la natura. Quando più s'invecchia questo stimolo viene ripreso, forse per colpa della scolarizzazione e di genitori troppo impegnati per tramandare questo tipo di educazione, come dice il prof. Insegnare ad amare tutto quello che è la vita, è la cosa più importante che debba essere insegnata a un bambino, la su alleanza con la vita, questa sarà alla base di un buon sviluppo sociale.
mi sono interessata molto su Don Milani e la sua "Lettera a una professoressa" che mette in evidenzia la consapevolezza che l'esclusione della cultura, l'isolamento, la mancanza d'incontri ecc. costituiva una barriera che metteva le classe povere in uno stato d'inferiorità sociale e umana, come un nodo senza una rete visto in questo contesto attuale, più arricchiamo il nostro PLE con connessioni di vario tipo, siamo più in grado di affrontare e confrontarci con il resto di gente. Ho trovato una frase bella di Don M. che dava quando gli chiedevano di scrivere il suo metodo, diceva, "non dovrebbero preoccuparsi di fare scuola, ma solo di come bisogna essere per fare scuola". e questo quello che un buon maestro dovrebbe seguire per esempio, io ne ho conosciuto pochi nella mia vita, ma questi pochi mi hanno lasciato i suoi insegnamenti, utili per tutta la vita.
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