lunedì 25 maggio 2009

Ahimè, non ho ancora ventidue anni
e già sono stanco di vivere! O Amori,
che cos'è questo tormento? Perché
mi bruciate? E se la morte mi colpisce,
Amori, che farete? Già! Come prima,
giocherete scherzando con i dadi.
Asclepiade di Samo

sabato 16 maggio 2009

Il battito d'ali di una farfalla...

1) Confesso: non ero presente al seminario di venerdì 8 maggio. Ho letto il post del professore (caos, ordine, poesia…) e mi sono improvvisamente pentita di essere andata via quella mattina. Mi sono spesso interrogata sul discorso del Caos, la teoria del Caos. Ho molto riflettuto, ma soprattutto fantasticato su cosa possa significare questa parola.
Per quanto riguarda la celeberrima ma incompresa teoria del Caos: ho sentito molta gente convinta che essa preveda che molti fenomeni siano incontrollabili, governati dal disordine, dal caso. Non è così. Non esiste il Caos come disordine. L’Universo è governato da leggi ben precise. Newton&Co. ce ne hanno svelate parecchie, ma che sono solo una piccola parte di quelle che in realtà dominano la Natura. Non abbiamo (non ancora) strumenti che ci permettano di decifrare certi codici e ciò crea ai nostri occhi l’illusione del disordine.
Dalla teoria del Caos deriva il cosiddetto Effetto farfalla:
Il battito d’ali di una farfalla genera un uragano dall’altra parte del mondo.
La teoria dell’impossibilità di prevedere certi avvenimenti si applica a parecchi campi. Uno di questi è sicuramente la meteorologia. Non è possibile fare previsioni a lungo termine perché non è possibile considerare tutte le possibili varianti. In poche parole non si può includere nelle previsioni del tempo l’effetto del battito d’ali di una farfalla. Inoltre l’imprecisione, l’errore cresce in maniera esponenziale allontanandoci cronologicamente, perché gli effetti si moltiplicano, crescono esponenzialmente, un avvenimento ne genera un altro che ne genera un altro ancora, per cui ciò che è apparentemente insignificante, ininfluente, può cambiare il destino di un evento. Se ne parlava su un numero di Focus di qualche tempo fa. Addirittura si diceva di come un topolino, mi pare, possa aver determinato la sconfitta di Napoleone o qualcosa di simile.
La matematica diventa veramente simpatica quando inganna i nostri sensi ed è il caso della storiella dei chicchi di grano sulla scacchiera di cui si parlava. Ce la raccontava sempre il mio prof di matematica del liceo tutte le volte che avevamo a che fare con una potenza. Questo per dire in che misura questo benedetto Butterfly Effect può essere importante.

2) Per quanto riguarda l’altro punto… Io sarei d’accordo nell’inserire la Relatività tra le materie scolastiche. Per la verità tra le mie del liceo c’era e mi piaceva anche parecchio. Evito di iniziare un discorso che non finirebbe più sulla grande teoria, ma leggendo le parole del prof mi è subito venuto in mente un personaggio che non smette di affascinarmi da quando ero bambina. Parlo di Albert Einstein. Io trovo che rappresenti una delle più grandi personalità della storia dell’umanità e non solo perché riuscì a stravolgere perfino i più elementari concetti di “spazio” e di “tempo”. Perché diede sì contributi di un inestimabile valore alla fisica, ma lo fece con spirito innocente, con animo poetico. Einstein non era solo uno scienziato dei massimi livelli. Era pacifista, suonava il violino, riceveva lettere dai bambini e si faceva ritrarre facendo la linguaccia. Tutto ciò perché, come tutte le menti davvero geniali, possedeva al di là della padronanza della fisica e della matematica, anche un innato amore per l’Arte nel senso più ampio del termine. Era, come egli stesso si definiva, appassionatamente curioso e questo gli rendeva interessante qualsiasi cosa lo circondasse, come è per un bambino. Ed evidentemente questo modo di rapportarsi alle cose ha dato i suoi frutti.

domenica 10 maggio 2009

Creatività come...inquietudine




Non è un'associazione immediata quella proposta da Stefano Bartezzaghi nel suo libro "L'elmo di Don Chisciotte", tra creatività e senso di insofferenza nei confronti delle regole e, più in generale, verso tutta quanta la realtà. Se però penso a determinati artisti, come Van Gogh ad esempio, il concetto mi appare già molto più chiaro..il suo famoso quadro coi corvi è esemplare, ma anche l'urlo di Munch: appaiono entrambi lo specchio di un'inquietudine.

Certo non è sempre così, e forse torna più familiare pensare la creatività come "il riscatto dal grigiore; il divertimento nel lavoro; l'arma finale dell'intelligenza contro la noia ".

La si collega implicitamente alla fantasia considerandola quindi, insieme a quest'ultima: "uno strumento che si fa antidoto alla finitezza di ogni esperienza individuale e viene utilizzato per sognare una vita diversa, per rendere la nostra esistenza più ricca e soddisfacente, intrecciandola con quella degli altri, compresi gli sconosciuti o coloro che, nel tempo o nello spazio, sono lontani", secondo una bellissima definizione di Remo Bodei.
Costanza




giovedì 7 maggio 2009

Previsioni tecnologiche.....

In un laboratorio di Cambridge sono alle prese con i prototipi di certi oggetti che, dicono, useremo tra vent'anni. Alcuni sono davvero curiosi e, per determinati aspetti, inquietanti: ad esempio il "whereabouts clock", un orologio, appunto, che collegato ai cellulari di famiglia, è in grado di stabilire dove si trova la persona che lo tiene in tasca...magari è il sogno di tutti i genitori più apprensivi, ma per i figli, credo, una vera maledizione...per fortuna, al caso, si può disabilitare o lasciare, "inavvertitamente", in un luogo diverso... Poi c'è la "time card", una sorta di archivio digatale in cui è possibile raccogliere tutte le proprie foto, filmati, audio lettere; il "wayve", equivalente ai classici promemoria attaccati al frigo, può inviare il messaggio che si è appuntato, così come pure giochi e immagini, a un computer o ad un telefonino.
La cosa più "ganza" mi è sembrata la "Sense Cam": una macchina fotografica da indossare, che scatta da sola le immagini tutte le volte che "vede" qualcosa di interessante.
Chissà se questo futuro da "Minority report", come lo definisce l'autore dell'articolo che ho letto, sarà poi veramente quello che ci aspetta...l'unica cosa che mi lascia interdetta è che tutti queste apparecchi tecnologici presto si rivelano armi a doppio taglio, nel senso della dipendenza che possono creare e della possibilità di controllo sulle vite altrui che possono offrire. Mi è rimasto impresso il film "Nemico Pubblico" (sono quasi sicura del titolo, diciamo al 99%, mi lascio un 1% di dubbio, come diceva il mio professore al liceo) in cui il protagonista, Will Smith, incastrato in una sorta di complotto, è sorvegliato in ogni singola sua mossa...
Un pò come in tutte le cose, il valore di un oggetto sta nell'uso che se ne fa. Stare a disquisire tutti i pro e i contro sarebbe un impresa infinita....è il caso di dire "chi vivrà vedrà".
Costanza

mercoledì 6 maggio 2009

Copyright

Leggendo le Ultime lettere di Jacopo Ortis o ammirando lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, mi sono detta tante volte "chissà come si sentì Goethe a sapere che c'era qualcuno che condivideva gli stessi identici drammi con il povero Werther" e "ma il Perugino non deve essere stato tanto contento di vedere che qualcuno stava diventando un grande della Pittura grazie ad un'opera che di diverso dalla sua non aveva altro che una più intensa bellezza".
Eppure se Foscolo e Raffaello non si fossero "ispirati" a opere di altri l'Arte italiana vanterebbe due capolavori in meno.
Credo che il discorso sul Copyright sia più complesso di quello che sembra e mi è difficile dare un'opinione decisa.
Io sono molto gelosa di tutto quello che è mio, soprattutto se partorito dalla mia testa. Quando scriverò un libro o dirigerò un film tutti dovranno sapere che quella cosa è mia, che l'ho fatta io e non permetterò a nessuno di appropiarsene in alcun modo. E non parlo di soldi. Non solo. Qui ho un pò di difficoltà nell'esprimere appropriatamente il concetto... Trovo che l'usurpazione di una proprietà intellettuale, di un'idea sia infinitamente più odiosa di un furto materiale. Perchè un'idea non ha prezzo. Quello che facciamo, che creiamo fa parte di noi, è quello che siamo. E chi si appropria in modo disonesto di una nostra cosa che non gli appartiene è come se prendesse una parte di noi. Ed è per questo motivo che io nei panni di Goethe o del Perugino mi sarei al minimo inc***ata come una belva.
Abbandonando il Mio Mondo e i miei pensieri per scendere sulla Terra, mi rendo conto che non tutte le battaglie sul diritto d'autore sono così nobili e che se tante storie finiscono in tribunale è soprattutto per problemi economici.
Credo che l'arte sia fatta per essere goduta. Un quadro per essere ammirato, una melodia per essere ascoltata. Ed è assurdo pensare che non si possa diffondere senza limiti, come invece è naturale che sia. Tuttavia, come è già stato osservato, molti artisti vivono delle loro opere e qui mi tocca accettare la cosa e farmene una ragione.
Completamente diverso è, a mio avviso, il discorso sulla Scienza.
L'Arte nutre l'Anima. Senza di Essa questo Mondo farebbe più schifo di quanto gia non faccia ed è una delle poche cose che ci differenzia dagli altri animali e che rende DEGNO l'Uomo.
Ma senza Scienza... senza Scienza semplicemente non si vive! Il progresso scientifico è il futuro, è il bene di tutti... la divulgazione dovrebbe essere non solo permessa, ma anche favorita in qualsiasi modo, sotto qualsiasi forma.
Ora mi viene in mente il Prof Romagnoli che non può pubblicare le immagini delle lezioni di istologia perchè protette dal diritto d'autore. A me farebbero tanto comodo e di certo il professore non avrebbe modo di guadagnarci mettendole in rete. Eppure non si può perchè queste maledette immagini sono sotto Copyright. Io la trovo una cosa ridicola, per non dire volgare. Mi domando: i signori che hanno compiuto quegli studi, a cui appartengono quelle immagini, perchè lo hanno fatto? Non hanno dedicato la loro vita alla Scienza per il piacere di farlo? Per loro fare Ricerca, studiare, realizzare quelle belle immagini è solo un modo per portare il pane a casa? Si impoverirebbero donando, prestando il loro materiale all' Università?
Per me qualsiasi cosa impedisca la diffusione della Cultura, a maggior ragione se in ambiente scolastico ed universitario, dovrebbe essere ILLEGALE.
Non mi avventuro in discorsi legali, anche perchè sono impreparata a riguardo. La mia ingenuità mi porta spesso a non capire certi contorti meccanismi. Ma volete sapere una cosa? E' meglio così.

A proposito della lezione di info: una partita di caccia con i figli

un cacciatore va insieme ai suoi figli alla caccia. Obbietivo:imparare a cacciare,imparare come stabilire le trapole, facendolo,imparare a conoscere la foresta. Alcuni dei figli sono già stati nella foresta, altri invece ci vanno per la prima volta.Il padre dopo aver dato qualche consiglio e indicazione, se ne va via a cacciare da solo.
I figli meno sperimentati, sono persi, non capiscono quel padre che in mezzo alla grande foresta li lascia da soli!!con tutti gli animali selvaggi che ci sono.
Grazie a Dio, i fratelli piu sperimentati danno consigli ai minori e tutti vanno insieme,aiutandosi mutualmente."ogni figio sarà premiato proporzionalmente alla quantità di carne che porterà a casa."Cosi ciascuno prova a cacciare animali carnosi, grossi.
Ogni tanto, il padre controlla come e che specie i figli cacciano.Scopre allora, delle specie che non aveva mai visto, poi senza vergognarsi , chiede " dove e come avete fatto a prendere questo gioiello ?" ,i figli perplessi chiedono a loro volta " come fai a non conoscere questi animali sicché da piu di 20 anni ormai, vieni nella foresta ogni giorno?" e il padre di rispondere "la foresta è talmente immensa e piena di belle cose e anche di cattive tutti da scoprire.Neanche tutta la mia vita non basterebbe per scoprirne la maggiorità , perciò il vostro aiuto mi è molto prezioso."
In fatti la formazione di una tale rete, mediante ovviamente dei connessioni ,permette un risparmio di tempo e sopratutto di energia.ognuno porta la sua contibuzione e in un Laps di tempo, ecco che l'obiettivo stabilito all'inizio viene raggiunto!

lunedì 4 maggio 2009

PiratPartiet

A proposito di Internet se ne sentono di sempre pù fantasiose...quest'anno candidato alle europee ci sarà pure il "Piratpartiet", il Partito svedese dei pirati, nato nel 2006 per affiancare uno dei più importanti siti di file-sharing, "Pirate Bay" di Stoccolma, i cui creatori erano stati condannati ad un anno di carcere e ad una multa, proprio perchè scambiavano online file audio e video.
Al momento il "Piratpartiet" è la quarta forza politica in Svezia e i punti fondamentali del suo programma sono: l'abolizione del copyright e dei brevetti, tutela della pivacy e salvaguardia della libertà della rete. Pure in Italia c'è "una linea" che si è conformata al raggiungimento di questi obiettivi!
I sostenitori aumentano, grazie alla grande diffusione di Internet in Svezia, che ha investito molto in questo campo garantendo una buona informatizzazione, in più si punta molto proprio sulla "forza del web" per quello che sarà la propaganda di questo insolito partito, il cui vicepresidente ha un suo blog personale sempre aggiornato!
Costanza

domenica 3 maggio 2009

copyright


Ormai l'uso di internet per scaricare materiale di qualsiasi tipo è una cosa normalissima, oppure comprare borse "firmate", fatte in cina, e tante altre cose contraffate.è cosa di tutti i giorni. Ma, questo continuo scaricare, rifare, copiare può nuocere a qualcuno?.. soprattutto se non si tratta solo di musica, ma anche di cibo, borse, libri , articoli, o materiale di qualsiasi genere. Come tutto nella vita , ha un aspetto positivo e uno negativo. Quello positivo è che la diffusione di materiale è più veloce e sopprattutto più estesa.Più persone possono accedere a questi oggetti facilmente, anche con vantaggio economico per chi acquista. Ma l'aspetto negativo è che alcune industrie, hanno dovuto affrontare una grave perdita nelle loro entrate. Per l'industria musicale il diffondersi dei brani in internet, è stato un vantaggio, perchè permette agli artisti di fare più pubblicità della loro musica, giacchè la principale fonte di soldi viene dai loro concerti. Infatti, ora per ora, i veri fans sono gli unici ad acquistare i CD originali, intanto in Internet molte case dicografiche vendono i brani ha prezzi ragionevoli. Tuttavia la maggior parte d'industrie, anche case editrici, dovuto alla violazione di copyright delle sue opere, devono arrangiarsi, a volte anche diminuendo i posti di lavoro. Recentemente, ho sentito che molti prodotti alimentari, sedicenti di origine italiana, e diffusi in tutto il mondo, erano una copia fatta in altri paesi, soprattutto in Cina . Ma esistono anche in giro medicinali contraffati, e chi sa cosa contengono?. Il copyright ora più che mai è indispensabile, non solo per salvaguardare i diritti d'autore, che è una cosa giusta, perchè a nessuno piace che le venga rubata un'idea, ma , anche per chi acquista, il consumatore deve essere sicuro di sapere cosa compra.

sabato 2 maggio 2009

Le connessioni

Ho trovato molto coinvolgente l'articolo del prof.. Nonostante all'inizio fossi un pò riluttante a leggerlo per via della lunghezza, appena ho iniziato non sono riuscita a smettere.. Direi di averlo letto tutto "in un sorso" e forse ciò mi porterà a scrivere frettolosamente, spero di no..

Ho sempre considerato le reti come delle entità nate con internet, mi sono piacevolmente ricreduta capendo che le reti sono sempre esistite ed esisteranno sempre, da Lucy, a Leopardi alla nostra blogoclasse. Riflettendo sulle mie reti personali mi sono accorta di come ci sia una specie di buco nero pensando alla mia esperienza scolastica. Mi vengono in mente gli stessi concetti affrontati molte volte e in materie diverse, ora mi rendo conto della mancanza di collegamenti che creano una visione d'insieme... Per fortuna ho avuto una professoressa di lettere alle superiori che incoraggiava questi collegamenti, anche col rischio di "fare un grande minestrone" come usava dire... Mi sono accorta che sono quelle le cose che ricordo maggiormente e con più piacere, lì usavo la mia fantasia ed ero spinta a fare ragionamenti di più ampio respiro. Non so ancora se considerare questa prof una mia "maestra", non mi sono mai piaciute queste distinzioni tra chi è li per far apprendere e chi è li per apprendere. Ricordo con piacere anche un altro professore, era un supplente di storia che aveva creato una sorta di blogoclasse. Si era appena laureato e stava frequentando la ssis (Scuola di Specializzazione all'Insegnamento Secondario) e si era accorto della sostanziale differenza tra mondo scolastico e mondo accademico e per l'anno che l'abbiamo avuto ha cercato di farci crescere piuttosto che inculcarci cose come la guerra dei cent'anni. Purtroppo ho perso i contatti con questo prof che ha abbandonato il suo blog... Ci sono dei bei post e se qualcuno è interessato a leggerli questo è l'indirizzo:

http://gessoelavagna.splinder.com/


Un'altra cosa che mi ha colpito è il periodo "abbiamo perso una cultura sviluppata e tramandata da millenni e che, nel processo di scolarizzazione della società iniziato nel IXX secolo, è ormai estinta perché la scuola non è stata in grado di raccoglierla e tenerla viva. La cultura che abbiamo perso contemplava l'alleanza con la natura [...] come tutte le alleanze fondata sul dialogo e la comprensione". Non so voi ma la mia esperienza scolastica è stata segnata anche, specie nelle scuole medie, dall'unione sapere degli antichi-sapere moderno. Ci sono stati molti progetti per recuperare le testimonianze di molti anziani della mia città, grazie alle loro parole è come se ci fossi vissuta nel periodo della loro gioventù. Ci sono stati altri progetti diciamo più "agresti" che ci hanno visti impegnati nelle attività che fino agli anni '60 erano imperanti dalle mie parti: agricoltura e pastorizia. Tutto ciò ha contribuito a formare il legame con la mia terra e la sua gente. Spero che ciò sia un bene, ma penso che sia ancora troppo giovane per riuscire a valutarlo...

Riflessioni sul copyright

La lettura dell'assignment del prof e poi del fumetto della Duke University mi hanno fatto molto riflettere sul valore e sull'uso delle idee... Da sempre il mondo è andato avanti con un continuo progresso basato su ciò che già esisteva. In ogni campo del sapere, dalla letteratura all'arte alla scienza c'è sempre stato un continuo sguardo al passato, le idee non sono mai venute dal nulla. Se dall'antichità ci fosse stato il concetto di copyright penso che il mondo sarebbe molto diverso..

Mi dispiace che ci sia tutto questo gran "litigare" tra i proprietari dei diritti e gli utenti che vogliono usufruire dei contenuti. Il sapere in quanto tale deve essere libero, si devono introdurre delle barriere riguardo a chi usa questi contenuti per fare soldi sfruttando come un parassita le idee altrui.

Facendo un esempio terra terra riguardo la musica, non trovo giusto pagare tutte quei soldi per acquistare della musica sia in rete che in un negozio. Preferisco di gran lunga ascoltarla in radio, tv, youtube o su lastfm.com. Se proprio mi piace un album me lo scarico da emule. Di certo non mi viene in mente di mettere l'album su cd e di andare in giro a venderlo.. In questo caso valgono tutte le parole spese contro la pirateria.

Mi rendo conto che sia molto difficile per gli autori e per chi li tutela discriminare i vari casi e quindi preferiscono fare di tutta l'erba un fascio e chiedere risarcimenti per chiunque usi i loro contenuti senza avere la licenza.. Non so quale possa essere la soluzione, penso che stia alla coscienza di ognuno capire il limite tra uso e abuso dei contenuti..

Riguardo le discipline mediche e quelle scientifiche penso si possa fare lo stesso tipo di discorso, le conoscenze devono essere a disposizione di tutti. Non si va da nessuna parte con questi egoismi e gelosie infantili, certo ci vogliono i giusti riconoscimenti a chi ha lavorato tanto per raggiungere un traguardo scientifico, però poi bisogna andare avanti e si può fare ciò mettendo a disposizione ciò che si sa o che si è fatto.

medal.org

Giocando con medal.org ho ritenuto molto facile l'iscrizione, è stato un pò più complicato districarmi tra i vari test.. C'è bisogno di dati molto specifici per compilare i vari fogli di lavoro ed inoltre è essenziale fare le conversioni tra le unità di misura anglosassoni e quelle del sistema internazionale per avere delle risposte sensate! Ho provato a fare qualche test come quello che misura l'indice di massa corporea (BMI), che presenta la conversione tra le misure anglosassoni e quelle del SI, e il test abbreviato che misura le funzioni cognitive nelle persone anziane. Ho trovato di facile utilizzo i test con algoritmi online piuttosto che quelli nei fogli excel, boh sarà perchè sono più fruibili, immediati...
Penso che, come per PubMed, bisogna avere già delle conoscenze e sapere cosa cercare!!

PubMed

Oggi ho provato a "giocare" con PubMed (PM) ma con scarsi risultati, nel senso che PM mi ha dato fin troppe risposte!! Rileggendo meglio l'assignment mi sono accorta della guida e del mitico pdf in cui si parla di MeSH.. Dopo un'attenta lettura ho scoperto come battere PM..

Penso che il fatto che il sito sia in inglese non costituisca un problema insormontabile, basta un dizionario online ed il gioco è fatto!

Mi sono messa a cercare informazioni sulle malattie genetiche illustrateci dai prof a lezione e sono uscite fuori cose molto interessanti, per esempio l'incidenza di alcune sindromi di origine genetica. Ho trovato molto interessante e conciso un articolo riguardo il rapporto tra malformazioni fetali e anomalie cromosomiche. In venti righe viene descritto il background della ricerca, i metodi utilizzati, i risultati e le conclusioni. L'ecografia è risultata spesso il mezzo che ha permesso la diagnosi di anomalie congenite non associate a patologie cromosomiche. Comunque, lo studio del cariotipo gioca un ruolo essenziale nelle gravidanze a alto rischio genetico.

Inoltre mi sono dedicata alla ricerca di articoli pubblicati dai nostri prof e ne ho trovati veramente un sacco!!

Infine ho trovato nella sezione Genome molto interessante, peccato non avere già i mezzi per sfruttarla..

I social networks

Riguardo a FB se ne dicono tante.. E' uno strumento per mantenersi in contatto con persone che non si incontrano magari da anni o che non si ha la possibilità di vedere perchè lontane centinaia di chilometri, modo discreto per farsi i fatti degli altri, sito pieno di giochini come pet society.. Effettivamente è un servizio che offre molte distrazioni, di solito ne approfittano gli impiegati al buon senso dell'utente utilizzarlo nel modo corretto.. Se ci si fa prendere la mano può creare una vera e propria dipendenza, infatti ci sono persone che passano la maggior parte del proprio tempo ad iscriversi gruppi o a farsi i fatti dei propri contatti! Io sono iscritta a FB e non sono riuscita a cadere in questo meccanismo infernale grazie alla toolbar di FB che ho sul mio fedele mozilla.. Questo è il link se qualcuno è interessato:

https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/3794


Oltre ad aumentare i miei momenti di cazzeggio, FB mi è stato molto utile almeno in un paio di occasioni.
La prima è stata alla fine del primo semestre quando con la mia classe del liceo abbiamo organizzato una rimpatriata. Senza FB non ce l'avremmo mai fatta, infatti siamo sparsi un pò in tutta Italia: Roma, Milano, Bologna, Ancona, Firenze, Chieti, ecc.. Abbiamo risparmiato un bel pò di soldi nel cellulare e siamo riusciti ad organizzare tutto senza creare la confusione che avremmo avuto utilizzando le chiamate o gli sms.
La seconda occasione è stata indubbiamente meno piacevole.. Era il 6 aprile e penso ricordiate che cosa era accaduto a l'Aquila... Bene io avevo due amiche disperse e non si riuscivano ad avere notizie o comunque le notizie erano contrastanti.. Tv, radio, internet erano completamente inutili.. Solo su FB si riusciva a sapere qualcosa grazie alla rete di amici e parenti delle due ragazze, è stato bruttissimo apprendere della loro scomparsa leggendola nel messaggio personale di una mia amica, in mezzo ai risultati di quiz come "scopri quanto sei sexy" o robe simili.. Usando i normali canali di comunicazione avrei appreso queste notizie due o tre giorni dopo..
Vabbè in conclusione.. Utilizzare i social networks con moderazione!!

Non perdere mai la speranza nell'inseguire i tuoi sogni

Non perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi Sogni,
perché c’e’ un’unica creatura che può fermarti,
e quella creatura sei tu.
Non smettere mai di credere in te stessa e nei tuoi sogni.
Non smettere mai di cercare,
tu realizzerai sempre ogni cosa ti metterai in testa.

L’unico responsabile del tuo successo
o del tuo fallimento sei tu, ricordalo…
ogni pensiero o idea pronunciata a voce alta viaggia nel vento,
la voce corre nell’aria, cambiandone il corso.
Se sei brava da udire abbastanza,
tu potrai ascoltare l’eco di saggezze
e conoscenze lontane nel tempo e nello spazio.
Tutto il sapere del mondo e’ a disposizione di chiunque sia disposto
a credere e a voler ascoltare.

La libertà e’ una scelta che soltanto tu puoi fare:
tu sei legata soltanto dalle catene delle tue paure.
Non e’ mai una vera tragedia provare e fallire,
perché prima o poi si impara, la tragedia e’
non provarci nemmeno per paura di fallire.

Mentre noi possiamo orientare
le nostre mosse verso un obiettivo comune,
ognuno di noi deve trovare la sua strada,
perché le risposte non possono essere trovate
seguendo le orme di un’altra persona….
Se tu puoi compiere grandi cose quando gli altri credono in te,
immagina ciò che puoi raggiungere
quando sei tu a credere in te stessa.

Peter O’Connor, da "Ali sull’oceano"
Ho bussato alla tua porta
ho bussato al tuo cuore
per avere un letto
per avere del fuoco
perché mai respingermi ?
Aprimi fratello !

Perché domandarmi
se sono dell’Africa
se sono dell’America
se sono dell’Asia
se sono dell’Europa ?
Aprimi fratello !

Perché domandarmi
quant’è lungo il mio naso
quant’è spessa la mia bocca
di che colore ho la pelle
che nome hanno i miei dèi ?
Aprimi fratello !

Io non sono nero
io non sono rosso
io non sono giallo
io non sono bianco
non sono altro che un uomo.
Aprimi fratello !

Aprimi la porta
aprimi il tuo cuore
perché sono un uomo
l’uomo di tutti i tempi
l’uomo di tutti i cieli
l’uomo che ti somiglia !

di René Philombé

Riflessioni su Delicious

Salve gente, dopo aver creato il mio account delicious non senza difficoltà (confesso.. ho dovuto utilizzare la guida!), ho importato tutti i miei bookmarks.. Sinceramente non pensavo di averne così tanti, di molti ne avevo persino dimenticato l'esistenza!! Grazie a delicious ho fatto una grandissima pulizia cancellando le cose inutili, tipo cose che aveva senso avere al liceo... Inoltre ho aggiunto cose che per il momento ritengo molto interessanti, per esempio pubmed. Ho fatto anche varie ricerche sulla genetica o sulla Puglia e purtroppo la maggior parte dei risultati erano delle pubblicità.. E trovarsi delle pubblicità così, ovunque è molto fastidioso! Ok, senza pubblicità tutti questi servizi che offre la rete non sarebbero gratis, però ci deve essere un limite!! Inoltre bisogna stare attenti a non farsi trascinare troppo dalla curiosità.. I link sono come delle scatole cinesi che ti allontanano pian piano dall'argomento che ti eri prefissato di conoscere, il rischio è di perdere pomeriggi interi nel nulla! Però qualcosa di positivo l'ho trovata, per esempio il rimando a una spiegazione chiara riguardo al teorema di Bayes, molto utile in statistica medica.. http://blog.oscarbonilla.com/2009/05/visualizing-bayes-theorem/

Il mio account delicios è: http://delicious.com/swnw89